RUINS RIDER – Pierre Luc Vaillancourt

02 – 04 NOVEMBRE
UDINE | KOBO SHOP

Filmato nelle terre perdute dei Balcani, Ruins Rider ci conduce attraverso le rovine che nel corso dei secoli passati sono riuscite a scatenare nei visitatori delle vere e proprie trance. Utilizzando ipnotiche vibrazioni pulsanti, il regista Pierre-Luc Vaillancourt ha concepito un’esperienza cinetica dirompente. Accompagnato dalla potente colonna sonora di Marc Hurtado, Ruins Rider è un’esperienza viscerale di archeologia ipnagogica e grezza energia.
I films di Vaillancourt sono stati presentati presso il Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria, il Centro Nazionale Russo per le Arti Contemporanee, il Lausanne Underground Film Festival, la Fondazione per l’Arte Contemporanea di Kiev, l’Alchemy Film & Moving Image Festival e in molti altri festival internazionali, musei e cineteche.

BLACK MIRROR – Mondi digitali e vita quotidiana

Senza titolo

Martedì 31 Ottobre ore 10.00 | Teatro Palamostre
Incontro pubblico aperto a tutti
Evento in collaborazione con il festival Mimesis

Luca Taddio filosofo ed editore
Roberto Russo docente di “Nuove Tecnologie dell’Arte”

Dibatteranno sul ruolo e soprattutto sulle conseguenze che la penetrazione e l’invisibilità della tecnologia hanno, e sempre più avranno, nella nostra vita e nella struttura sociale e, se è il caso, di come attrezzarsi per far fronte a queste nuove insorgenze.

La penetrazione del computer in tutti i campi dell’attività umana ha dato vita ad un imprevedibile processo di trasformazione che interessa sia la sfera collettiva che quella individuale rendendoci, per la prima volta nella storia dell’evoluzione, testimoni consapevoli e coscienti della nostra mutazione.

La tecnologia e i media digitali fanno parte del nostro ambiente così come l’aria che respiriamo, influenzando tanto le dinamiche dei processi sociali ed economici quanto gli schemi e le possibili configurazioni del nostro corpo-mente. In pochi anni, nel processo di adattamento a questo ambiente aumentato, abbiamo sviluppato e acquisito capacità estese grazie alle protesi tecnologico/emozionali che quotidianamente utilizziamo per creare, rappresentarci e relazionarci.

Stiamo attraversando una zona di confine nella quale la trasformazione in atto non è ancora pienamente conclusa e lo status futuro non ancora determinato, eppure siamo già “altro”: ibridi tecnologici, simbionti digitali. A tal punto legati e dipendenti dalla tecnologia che non ci accorgiamo più della sua presenza, e questa sua invisibilità ne aumenta la profondità degli effetti.

Essere coscienti di questa fase della nostra evoluzione significa avere la consapevolezza delle aumentate possibilità dell’agire individuale e collettivo, riconoscere la forza delle pratiche di collaborazione e condivisione, sperimentare e vivere la fascinazione dei nuovi media come strumenti per la costruzione del senso, del bene e della bellezza comune.

L’incontro è aperto a tutti ma una parte dei posti saranno riservati agli allievi degli istituti che aderiranno all’invito.

MARTA DE PASCALIS

SABATO 28 OTTOBRE
ORE 21:00 | INGRESSO LIBERO
UDINE | LINO’S & CO
Evento in collaborazione con il festival Mimesis

marta
Marta De Pascalis è una musicista romana, che vive e lavora prevalentemente a Berlino. Nel 2014 cura la produzione di “Quitratue”, il suo primo long playing, seguito nel 2016 da “Anzar”, uscito per The Tapeworm, la cassette-only label curata da Philip Marshall ed amministrata da Touch, storica etichetta londinese. Lavora sulla stratificazione sonora con sintetizzatori e tape loops, incorporando free playing su patterns stabili e ripetitivi e spaziando tra la ricreazione di ambienti vasti fino a veri e propri intimi abissi sonori. https://maesia.bandcamp.com/

 

CELLULE D’INTERVENTION METAMKINE + SCULPTURE + EMPTYSET

SABATO 4 NOVEMBRE
ORE 21:30 | INGRESSO 15 €* ACQUISTA
UDINE | TEATRO PALAMOSTRE

Metamkine_W
Le performance del collettivo audio-visivo Metamkine si basano sull’uso di proiezioni in 16mm (manipolate dal vivo tramite una serie di dispositivi di rifrazione e filtro della luce) e sulla musica elettroacustica dal vivo, secondo quella tradizione che è stata definita “Cinema espanso”. Attivi dal 1987, hanno conquistato nel corso degli anni una posizione di primissimo piano nel panorama della sperimentazione audio-visiva, avendo presentato il loro lavoro in Europa, Canada, Stati Uniti, Giappone ed Australia. La Cellule d’Intervention Metamkine in questa lectio magistralis ci spiegherà come attraverso un’ingegnosa costruzione scenica, la magia degli specchi, l’uso di proiettori multipli e di una colonna sonora fatta di nastri e suoni concreti suonati dal vivo, produce e dirige un nuovo film ad ogni performance riuscendo, in questo modo, ad andare letteralmente al di là dei confini tra suono e immagine, tra narrazione e sensazione, unendo tutto questo nell’universo delle loro performance.
Il gruppo è composto da Jérome Noetinger (dispositivi elettroacustici), Christophe Auger e Xavier Querél (elaborazioni immagini). I tre lavorano insieme ormai da decenni, e con le loro tecniche di manipolazione di pellicole e nastri, da oltre 20 anni dettano le linee guida della sovrapposizione audiovisiva. Le loro performances hanno un forte impatto viscerale, suoni e immagini sono elaborati in tempo reale: cinema per le orecchie e musica per gli occhi.
http://metamkine.free.fr/


Sculpture-W
Sculpture è un agglomerato opto-musicale composto da Dan Hayhurst (musica) e Reuben Sutherland (animazione).
La loro attitudine è incentrata sulla psichedelia, di cui esplorano tutte le sfaccettature sensoriali.
La performance live è centrale nel loro lavoro e si ripercuote su tutti gli aspetti del processo creativo, musica, film, video, per dare vita a uno spettacolo multi-sensoriale che amalgama musica, arte cinetica, fumetto, animazione astratta, cut-up audio visuali, nastri, campioni, suoni trovati, programmazione e improvvisazione. Dan suona strumenti elettronici analogici e digitali mentre Reuben utilizza un giradischi video zoetrope. L’etichetta che ha prodotto i loro due ultimi album è la Software di Daniel Lopatin, aka Oneothix Point Never.
https://tapebox.co.uk/


emptyset_W
Emptyset è un progetto costituito da James Ginzburg e Paul Purgas che attraversa i confini più oscuri del minimalismo elettronico. Lavorando in live attraverso l’interazione tra il suono e l’immagine in movimento, il duo di Bristol – accompagnato dal visual artist Sam Williams – analizza le proprietà fisiche del suono attraverso l’elettromagnetismo, l’architettura e i processi di elaborazione delle immagini.
La ricerca intrapresa negli anni dal duo affonda le sue radici nell’eredità dei media analogici, per riflettersi su una produzione artistica strutturale e sui confini percettivi fra rumore e musica. Dal 2009 ad oggi, gli Emptyset hanno pubblicato cinque album, tra cui spiccano “Demiurge” (2011) e “Medium” (2012), entrambi per Subtext, della quale sono anche co-fondatori assieme a Paul Jebanasam, e i più recenti “Recur” (Raster-noton, 2014) e “Borders” (Thrill Jockey, 2017).
Si sono esibiti in concerti e performance in festival di prestigio internazionale quali Unsound, CTM/Transmediale, Kunsthalle Zurich, Ruhrtriennale and Sonic Acts.
In parallelo all’attività musicale, si sono dedicati alla realizzazione di installazioni e opere site-specific in contesti prestigiosi, quali David Roberts Art Foundation, Spike Island, Tate Britain and the Architecture Foundation.
http://emptyset.org.uk/

* Il biglietto comprende il diritto di prevendita.
Per chi volesse acquistare entrambi i biglietti del 3 e del 4 novembre il prezzo complessivo per le due serate è di 24.90 € ACQUISTA

TAPE MUSIC | Ascolto guidato alla musica per nastro magnetico

6 Ottobre 2017 | San Pietro al Natisone | SMO

A2

Ascolto guidato a cura di Giovanni Lami

Giovanni Lami ci guiderà attraverso un repertorio di musiche composte espressamente sfruttando le caratteristiche del nastro magnetico. Un repertorio in cui il nastro e i registratori a bobina non venivano utilizzati come mero supporto d registrazione ma come un vero e proprio strumento musicale. E ci introdurrà alle principali tecniche utilizzate dai Beatles ai Pink Floyd, da Zappa a tutta la musica concreta (basata su suoni pre-registrati).. Facilità di tagli veloci e riassemblaggi, variazioni di velocità, lettura in reverse. Possibilità di overdub coprendo la testina di cancellazione o utilizzare un loop invece delle bobine sono solo alcune delle caratteristiche che i registratori concedono ad un uso più musicale e compositivo dello strumento. Il nastro magnetico è stato anche il cuore di alcuni strumenti mitici come il Mellotron, antenato del campionatore e di effetti come il delay a nastro (space echo etc) che utilizziamo ancora oggi.

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Per info e prenotazioni: hybridaworkshop@gmail.com

RECOLLECTION GRM | Materiali dall’archivio Ina GRM

30 Ottobre > 4 Novembre | Udine | Spazioersetti

A1

Per il primo appuntamento udinese il Festival FORMA Free Music Impulse, oltre al nutrito programma di concerti e workshops organizza, in collaborazione con lo Spazioersetti, un’importante operazione di recupero storico di alcune opere considerate fondamentali nello sviluppo e nella ricerca nel campo della musica elettronica. Da Lunedì 30 Ottobre, il pubblico avrà la possibilità di ascoltare alcune opere che hanno anticipato e profondamente influenzato l’esperienza musicale elettronica contemporanea. Il programma di ascolti è stato sviluppato in collaborazione con l’associazione Continuo e la selezione delle opere è stata curata dal festival con la collaborazione di François Bonnet, direttore artistico del centro di ricerca INA-GRM.

L’obiettivo è di riproporre alcune opere elettroniche del passato che il prestigioso istituto francese, noto per essere sorto sotto l’egida di Pierre Schaeffer, conserva all’interno dei propri preziosi archivi. I lavori dell’INA-GRM sono stati riscoperti dal grande pubblico grazie al recupero svolto dalla label Editions Mego (diretta Peter Rehberg), che con le due sublabel Recollection GRM e Ideologic Organ – curata da Stephen O’Malley dei Sunn O))) –lavorano a favore della rinascita di queste musiche.

Durante le giornate del Festival, il pubblico potrà ascoltare liberamente i pezzi di artisti che pur lavorando con mezzi limitati sono stati dei precursori sviluppando sonorità e tecniche che sono sfruttate ancora al giorno d’oggi. Lavori di sperimentazione su macchine e metodi compositivi allora innovativi, ma oggi considerati primitivi, questi pezzi si collocano all’interno di una tradizione di ricerca che la storia della cultura occidentale inserisce tra i capitoli dedicati alla musica colta accademica – motivo per il quale il vasto pubblico oggi ignora questi nomi. Tuttavia, è proprio la presenza al giorno d’oggi di nomi appartenenti al cotè popolare e non accademico – come Stephen O’Malley, appunto – all’interno di queste operazioni di ripristino della tradizione che suggeriscono il concreto valore e l’importanza di opere il cui sound non appare superato e il cui ascolto apre a sorprendenti riflessioni sulla produzione elettronica contemporanea.

La settimana di ascolti Early electroacoustics è un evento realizzato in collaborazione Continuo associazione culturale. Continuo associazione culturale è nata nel maggio del 2011 con l’apertura a Udine di Spazioersetti, una galleria/laboratorio d’arte che ospita ed espone non quadri o sculture ma opere fatte esclusivamente di suono.

L’ingresso al pubblico è libero e gli spazi saranno aperti da lunedì 30 Ottobre a Sabato 4 Novembre dalle 17.00 alle 21.00.

Ogni giorno alle 18.30 ci sarà un ascolto guidato a una delle composizioni in scaletta.

 

SPAZIOERSETTI

Viale Volontari Della Libertà 43 (33100)
Udine – Friuli-Venezia Giulia
galleria@spazioersetti.it
http://www.spazioersetti.it

LIVE EXPANDED CINEMA | Tecnica di manipolazione Live di pellicole 16 mm e nastri magnetici

3 Novembre 2017 | Udine | Teatro Palamostre
Dalle 14.00 alle 18.00

Cellule d’intervention Metamkine
Christophe Auger, Xavier Quèrel e Jèrome Noetinger

4

Le performance del collettivo audio-visivo Metamkine si basano sull’uso di proiezioni in 16mm (manipolate dal vivo tramite una serie di dispositivi di rifrazione e filtro della luce) e sulla musica elettroacustica dal vivo, secondo quella tradizione che è stata definita “Cinema espanso”. Attivi dal 1987, hanno conquistato nel corso degli anni una posizione di primissimo piano nel panorama della sperimentazione audio-visiva, avendo presentato il loro lavoro in Europa, Canada, Stati Uniti, Giappone ed Australia. La Cellule d’Intervention Metamkine in questa lectio magistralis ci spiegherà come attraverso un’ingegnosa costruzione scenica, la magia degli specchi, l’uso di proiettori multipli e di una colonna sonora fatta di nastri e suoni concreti suonati dal vivo, produce e dirige un nuovo film ad ogni performance riuscendo, in questo modo, ad andare letteralmente al di là dei confini tra suono e immagine, tra narrazione e sensazione, unendo tutto questo nell’universo delle loro performance.

Cellule d’intervention Metamkine

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Per info e prenotazioni: hybridaworkshop@gmail.com