LIFECUTTER – ANDREW PEKLER

SABATO 20 OTTOBRE
STARANZANO pushpin-google-hi
DOBIALAB


LIFECUTTER

LIFECUTTER_promo foto SICLAR_photo_by Mitja Ličar & Tilen Sotler.jpg
Lo sloveno Domen Učakar, in arte Lifecutter, con un passato in band hardcore e progetti noise, propone una techno attraversata da vibrazioni oscure e derive ambient, solcata dai pattern ritmici della drum machine e le folate ambient dei sintetizzatori.

ANDREW PEKLER

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Nato in Uzbekistan, cresciuto negli Stati Uniti e dal 1995 residente a Berlino, Andrew Pekler lavora con campionamenti, strumenti acustici ed elettronici. Il suo lavoro consiste in un’indagine sperimentale di materiali, generi e convenzioni legate alla musica, in equilibrio tra ricerca elettronica e utilizzo di materiali di repertorio, dall’easy listening a registrazioni etnografiche. Ha composto musiche per film, danza e teatro, realizzato installazioni audio-video e presentato il suo lavoro in concerti e festival in Europa, Nord e Sud America, Asia e Australia.

Emerge dalla sua musica la concezione del tempo come respiro e pulsazione naturale, a volte vicino alle fluttuazioni dei raga indiani. Il suo ultimo LP, Tristes Tropiques, riprende il titolo di uno dei principali studi antropologici di Claude Lévi-Strauss: definita come musica pseudo-etnografica composta di field recordings surrealisti, può in altri termini considerarsi come un naturalismo artificiale, volto a creare un ecosistema immaginario in cui la realtà che conosciamo appare come filtrata da uno schermo deformante. E’ inoltre da poco on line, Phantom Islands, un’opera commissionata nell’ambito della mostra Fourth Worlds, l’ethnographie imaginaire dans l’expérimentation musicale et sonore, un’esposizione virtuale inaugurata a giugno e online fino a novembre 2018, focalizzata su temi come l’etnografia, la cultura eurocentrica, l’immaginazione, la musica, l’arte contemporanea, il concetto di altro.