MCKENZIE WARK – RAVING

GIOVEDÌ 15 MAGGIO ORE 18:30 LIBRERIA TARANTOLA UDINE
MCKENZIE WARK – RAVING con Claudia Attimonelli

In Raving, McKenzie Wark tratteggia un ritratto intimo e collettivo della scena rave trans e queer di New York. Nel suo racconto il rave è dipendenza, rituale, performance, catarsi; un’esperienza sublime, piena di grazia, ma anche un atto di resistenza. Soprattutto, il rave è «una pratica collaborativa che rende sopportabile questa vita», a prescindere dai bisogni e dalle motivazioni individuali. Nel rave la techno apre uno spazio di nuove possibilità sonore e temporali, delinea un’arte fatta per chiunque si lasci trasportare dal ritmo. Muovendosi tra autofiction e autotheory, Wark imprime sulla pagina il fumo, le luci, le droghe, il sesso, i corpi aggrovigliati e la musica martellante, per individuare nella materia caotica, pulsante, del rave un’estetica e una politica: una via per ballare tra le rovine del capitale al collasso.

McKenzie Wark è scrittrice e studiosa di teoria dei media, teoria critica e studi culturali. È autrice, tra gli altri, di Un manifesto hacker, Gamer Theory e Molecular Red. Insegna Media e Cultural Studies alla New School for Social Research di New York. Per la collana
Not ha pubblicato Il capitale è morto. Il peggio deve ancora venire.

Claudia Attimonelli è professoressa associata di Studi visuali e Cultura digitale. Insegna Media e Sound studies all’Università Aldo Moro di Bari, dove coordina l’Archivio di Genere “Carla Lonzi”.
Le sue ricerche si disseminano fra arte, corporeità e media. E in particolare, le ricerche sulla techno e Afrofuturismo sono considerate seminali nel panorama italiano e internazionale; si interessa di questioni di genere, stili urbani e culture musicali. Autrice di numerosi saggi in italiano e in francese, tra cui: “L’elettronica è donna. Media, corpi e pratiche transfemminste e queer” (con C. Tomeo 2022); “L’estetica del malessere. Il nero, il teschio, il punk nei paesaggi mediatici contemporanei” (2020); “Un oscuro riflettere. Black Mirror e l’aurora digitale” (con V. Susca 2020); “Techno. Ritmi afrofuturisti” (2008-2018); “Pornocultura. Viaggio in fondo alla carne” (con V. Susca 2016).