DHUMA DANCE | PRAED | SANTA MARIA DE LA PSICODELIA

sabato 19 settembre ore 21 | Azienda Agricola Giuseppe Maggiori | Colloredo di Monte Albano

Dhuma Dance

I Dhuma Dance sono l’evoluzione futuristica dell’afrobeat.
Il loro sound è un mix esplosivo e ipnotico che unisce il calore del groove ancestrale all’energia della pura elettronica. Un cuore pulsante di percussioni travolgenti e poliritmi si fonde con un basso magnetico, riff di chitarra affilati, synth avvolgenti e i beat serrati della drum machine.
Non è solo musica, è un invito a perdere il controllo: un viaggio sonoro ad alto tasso di ritmo, nato oggi per far ballare il domani.
www.instagram.com/dhuma_dance/
distrokid.com/hyperfollow/dhumadance/vol-1/

PRAED

Sacro e profano. Praed è la creatura (attiva dal 2006) dei due musicisti Raed Yassin – alle tastiere, sintetizzatori ed elettronica – e Paed Conca, – al clarinetto, basso e ulteriori suoni elettronici. I due uniscono la “shaabi” egiziana, la musica popolare e dunque profana, a quella “mouled“, suonata nelle cerimonie di trance religiosa: il sacro, appunto. Il risultato finale è una miscela vicina al rock psichedelico, il kraut rock e certe forme di jazz semplificato, jammato e dilatato all’infinito. A fare da filo rosso, scale arabeggianti e suoni sintetici che sembrano usciti dal futuro anteriore della penisola araba: macchine ricoperte di polvere desertica che emettono i vagiti di un futuro che non hanno mai conosciuto. Un rito sciamanico elettronico che vi farà viaggiare rimanendo fermi, incastrati in un eterno
presente. Il duo, dopo aver pubblicato nell’ottobre dell’anno scorso l’ambizioso ‘The Dictionary of Lost Meanings’ – assieme a un’orchestra di 16 elementi- a nome Praed Orchestra!, torna in questo 2026 col nuovo disco ‘Al Wahem’, uscito per le labels libanesi Ruptured e Annihaya.
Un disco fisico e politico, in grado di far convivere la polvere delle strade del Cairo con la freddezza industriale di Berlino. Un ascolto totale, disorientante e assolutamente imperdibile per gli amanti delle contaminazioni senza confini.
www.paed.ch/praed/
praed.bandcamp.com/album/al-wahem-ruptured-annihaya

Santa Maria de la psicodelia

Dalle profondità sonore di una Colombia magica e in ebollizione, Santa Maria de la psicodelia conduce un viaggio tra elettronica tropicale, percussioni rituali e psichedelia digitale. Un set che accende il corpo e apre portali: tra cumbia mutante, dembow allucinato e ritmi in trance.
Santa Maria de la psicodelia è il nome d’arte della musicista, polistrumentista e produttrice colombiana Maria Mallol Moya, nota anche come Natura Morta.
www.instagram.com/santamaria_delapsicodelia/
soundcloud.com/maria-422063930

Ingresso 10 € /// I biglietti saranno disponibili solo all’ingresso

FORMA Free Music Impulse 2026 XVII Edizione è organizzata da Hybrida, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia