Claudia Attimonelli “Techno – Ritmi Afrofuturisti”

Venerdì 10 aprile ore 21 | Azienda agricola Giuseppe Maggiori
Colloredo Di Monte Albano

CLAUDIA ATTIMONELLI “TECHNO – RITMI AFROFUTURISTI”

“Techno. Ritmi afrofuturisti” ripercorre il confronto culturale tra Africa e Occidente attraverso le tappe che hanno portato la techno, nata dalle tribù metropolitane, a diffondersi dal Nord America all’Europa, dai ghiacci islandesi fino all’Estremo Oriente e alle isole dell’Oceano Indiano, tra le masserie del Sud Italia e i paesaggi post urbani delle metropoli. Un saggio, un racconto epico della cosmologia della musica black. La città di Detroit, il movimento filosofico dell’afrofuturismo, la diaspora africano-americana e la black science-fiction hanno contribuito a nutrire l’immaginario che ha reso la techno un fenomeno mondiale.
All’alba del XXI secolo questo genere musicale si conferma sempre più centrale nel panorama internazionale per la capacità della sua scena di sfuggire a etichette, continuando piuttosto a esplorare nuove possibilità grazie all’ironia a tratti cupa combinata con la vena dark e soul della tecnologia. L’underground, il mainstream e la coolness, lo schiavo, l’alieno e il robot, insieme alle nozioni di postumano, djing, laptop music, sampling, loop e remix sono qui indagati secondo una prospettiva mediologica e socio semiologica sensibile alle pratiche culturali urbane e ai suoi protagonisti.

Claudia Attimonelli è professoressa associata di Studi visuali e Cultura digitale. Insegna Media e Sound studies all’Università Aldo Moro di Bari, dove coordina l’Archivio di Genere “Carla Lonzi”.
Le sue ricerche si disseminano fra arte, corporeità e media. E in particolare, le ricerche sulla techno e Afrofuturismo sono considerate seminali nel panorama italiano e internazionale; si interessa di questioni di genere, stili urbani e culture musicali. Autrice di numerosi saggi in italiano e in francese, tra cui: “L’elettronica è donna. Media, corpi e pratiche transfemminste e queer” (con C. Tomeo 2022); “L’estetica del malessere. Il nero, il teschio, il punk nei paesaggi mediatici contemporanei” (2020); “Un oscuro riflettere. Black Mirror e l’aurora digitale” (con V. Susca 2020); “Techno. Ritmi afrofuturisti” (2008-2018); “Pornocultura. Viaggio in fondo alla carne” (con V. Susca 2016).